Watch Dogs Legion: la rivoluzione in ciabatte

Cavalcando l’attesa di Cyberpunk 2077, la Ubisoft rilascia la sua personale versione di futuro distopico. Watch Dogs Legion é ambientato in una Londra “post Brexit” nel 2026 e ci vede al comando di una organizzazione ribelle chiamata DedSec, mentre combattiamo la deriva autoritaria dello stato.

Chi vi scrive non ha mai giocato ai titoli precedenti, ma se siamo arrivati ad un terzo capitolo in così breve tempo (Watch Dogs é del 2014, mentre Watch Dogs 2 é del 2016) significa che questa serie ha riscontrato il successo che si meritava. Effettivamente, ho sempre sentito parlare bene di Watch Dogs 2 ed ero quindi molto curioso di provare Legion. Purtroppo, ne sono rimasto molto deluso.

La mappa giocabile di Watch Dogs Legion riprende una porzione di Londra.

Se dovessi riassumere l’impressione che mi ha trasmesso giocare a Watch Dogs Legion (oltre alla noia) direi che questo é un titolo dove gli sviluppatori hanno tentato di unire troppe cose finendo con l’ottenere un gameplay scadente in ciascuna di esse! Il sistema di gioco é fondamentalmente un classico titolo Ubisoft, ovvero il solito open world con le stesse meccaniche viste e straviste in serie come Far Cry o Assassin Creed. La Londra di Legion prova poi ad essere una piccola Liberty City e si respira molto GTA nei modi in cui la città vive coi suoi NPC, il suo traffico, e i suoi accadimenti… GTA5 è però un gioco ormai vecchio e certamente le meccaniche degli open world che un tempo funzionavano necessitano, nel 2020, di essere ripensate. (Come? Probabilmente giochi del genere gioverebbero di una migliore IA? Come si potrebbe innovare un open world in modo differente da come ha già fatto Zelda, Breath Of The Wild? Aspettando di essere stupiti da Cyberpunk, dite la vostra nei commenti).

Vi sono poi gli elementi stealth, tipici della serie, dove useremo le nostre abilità di hacking per forzare porte, interfacciarsi coi sistemi di sorveglianza, e in generale utilizzare l’ambiente a nostro vantaggio, ma anche qui il gioco risulta carente, tra movimenti legnosi e scarsa fantasia nell’approccio alle situazioni. Per ultimo, il sistema di combattimento é, piatto, banale, e “clunky”.

Sorvolando Londra a bordo del nostro drone da carico. That looks Good!

Anche l’art direction, firmata da Clint Hocking, scade nella parodia. Watch Dogs Legion ce la mette tutta per essere un gioco “cool” ed engaging ma ogni suo sforzo sembra quello fatto da un vecchio zio su TikTok. Il futuro distopico immaginato sembra appartenere ad un vecchio B-movie, così come le sessioni di hacking ne emulano la versione cinematografica più scadente. La musica, pur utilizzando pezzi originali, sembra uscire da un iPod shuffle del 2005. E ancora, un pessimo missaggio audio e sound design dinamico per niente avvolgente.

La peggiore scena di hacking di tutti i tempi? Watch Dogs Legion sembra NCIS.

Si avverte inoltre, pesante, la discrepanza concettuale del far parte di una resistenza al sistema ma al contempo il seguire mode, musica, fare shopping, andarsi a bere la pinta di birra a fine missione… Mi rendo conto che questa è forse una critica un po’ sottile ma, a causa di questo approccio superficiale al tema e alla storia, il gioco non appassiona e la sensazione é quella di far parte di un gruppo di rivoluzionari da salotto. Patinato da questa finta presa di posizione politica, Watch Dogs Legion è esteticamente ed eticamente irrilevante. Non c’è coraggio, in Legion, ed il plot narrativo si snoda tramite stereotipi e luoghi comuni, con la conseguenza che la motivazione del giocatore finirà molto presto.

Aggiungiamo puzzle game irritanti (switchare dei collegamenti elettrici per hackerare e far funzionare certe apparecchiature, o porte), una intelligenza artificiale oscena, un sistema di guida dei veicoli semplicistico e rigido, nonché svariati bug maggiori (automobili sovrapposte che esplodono da sole, persone che camminano attraverso i muri…), ed ecco che Watch Dogs Legion finisce ben presto (meno di 10 ore di gioco per me) nella lista delle spese peggiori dell’anno. Fortunatamente avevo uno sconto di 10€ nell’Epic Store, ma la cosa migliore sarebbe stata acquistarlo per PS4 e restituirlo il giorno dopo. Altra info degna di nota: per i possessori di una nuova Nvidia, esistono anche dei coupon per provarlo gratis, dato che il motore di gioco di WDL sfrutta le possibilità offerte dalle nuove schede grafiche.

Alla ricerca del perfetto ribelle. Gonna catch ‘em all!

Cosa rimane? Certamente la spettacolare resa grafica di Londra 2026; l’utilizzo dei simpatici, piccoli ragni robot; e l’originale sistema di reclutamento per le vie della City. E il punto forte di questo titolo è forse esclusivamente questo: i suoi 9 milioni di abitanti e la possibilità di convertirli uno per uno alla nostra causa. Ciascun londinese ha, sulla carta, un suo particolare profilo, una missione dedicata, e la sua “classe” che permette l’utilizzo di diverse skills e un differente approccio alle missioni. Alcuni abitanti saranno più comuni mentre altri, più rari e potenti, daranno più aiuto alla causa dei ribelli. Girare per Londra scannerizzando i vari profili come alla ricerca di un Pokemon raro risulta, in fin dei conti, l’unica cosa divertente di questo titolo. Non sufficiente.

Punteggio finale

Storyline and Characters - 6.5
Graphic and Art Direction - 6.5
Music and Sound Design - 5
Gameplay and Game Design - 6
Longevity and Variety - 5.5

5.9

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The Casual Gamer

Data stellare Marzo 2020. A causa di un virus alieno diffuso sull’intero pianeta, raggiunto lo stato di illuminazione durante la lunga quarantena in criomeditazione, nasce The Casual Gamer: ennesimo blog di recensioni di videogiochi.

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